Perché stipulare l’assicurazione per gli architetti

Perché stipulare un’assicurazione per gli architetti?

Ultimamente si sente parlare con una certa ricorrenza di assicurazione per gli architetti. Il motivo di questo suggerimento proviene dal fatto che la gente si sentirebbe più tutelata se sapesse che il proprio architetto è assicurato contro eventuali errori che potrebbero verificarsi durante dei lavori di costruzione o ristrutturazione di un immobile.

La reazione della categoria degli architetti sulle assicurazioni

La categoria non sembra entusiasta per ovvi motivi. L’assicurazione ha un costo ma se divenisse un obbligo, come lo è per i mezzi di trasporto, le compagnie assicurative ne trarrebbero vantaggio ed aumenterebbero il premio rendendolo una specie di ricatto. Ma non è soltanto questa prospettiva che ha urtato la sensibilità degli architetti. Questi ultimi si difendono spiegando che nella loro professione il rischio praticamente non esiste dato che la stragrande maggioranza dei lavori affidati agli architetti sono ristrutturazioni soprattutto degli interni, consulenze d’arredo, rendite catastali e pratiche edilizie ovvero un lavoro quasi esclusivamente legato al mondo della burocrazia.

I favolosi guadagni degli architetti: un’utopia

Per chi crede che l’architetto comune sia una persona ricca si sbaglia di grosso. A parte i nomi famosi, questi professionisti non hanno poi i grandi riscontri che si possono immaginare. Sono oberati di tasse inclusa quella per l’iscrizione all’albo professionale, l’inarcassa e le spese relative all’affitto e alla manutenzione dello studio, una cifra sicuramente non indifferente. Molti architetti, soprattutto le nuove leve del settore non ancora affermate, sono costrette ad autofinanziarsi e si autotassano per poter restare a galla almeno in teoria. In questo quadro economico decisamente catastrofico, il pagamento di un’assicurazione, sarebbe davvero un disastro considerando che lo Stato non muove un dito per tutelare i professionisti di qualunque ramo.

Come stipulare l'assicurazione per architetti

Le conseguenze dell’assicurazione obbligatoria per gli architetti professionisti

Cosa succederebbe agli architetti se l’assicurazione diventasse un obbligo? Senza dubbio alcuno, molti di loro chiuderebbero i battenti perché il gioco non varrebbe la candela. Tenere in piedi uno studio già costoso, sarebbe sufficiente a gettare la spugna ma con un costo aggiuntivo di una certa rilevanza, il tracollo sarebbe inevitabile.

Possibili soluzioni al problema

Quale sarebbe, dunque, la giusta soluzione? Quale compromesso si potrebbe trovare dinnanzi ad un quesito di tale portata? La via media sarebbe ideale e consisterebbe nel lasciare liberi gli architetti di assicurarsi o meno. Se il cliente pensa che una maggior tutela gli farebbe dormire sonni più tranquilli, potrebbe scegliere il professionista con polizza assicurativa. L’informazione dovrebbe essere riportata nell’albo accanto a ciascun nominativo. Naturalmente, c’è da aspettarsi una parcella più salata al momento del preventivo e del pagamento perché il compenso va a coprire anche questa spesa aggiuntiva. Al momento questa sembra essere la strada più giusta da prendere per favorire la categoria. Si attendono ulteriori sviluppi per quanto riguarda quindi l’assicurazione e tutela dei clienti e degli architetti.