Come ottenere prestiti senza busta paga

Quando si decide di richiedere un prestito occorre presentare alla finanziaria, alla banca o all’isitituto di credito delle precise garanzie, che potranno facilitare l’accesso al finanziamento. In assenza di queste, l’ente erogatore non avrà infatti possibilità di tutelarsi dal rischio di un eventuale insolvenza da parte del contraente, una situazione che si cerca sempre di evitare. Ecco perché tutele come la busta paga legata possibilmente ad un posto fisso o ad un contratto a tempo indeterminato sono tra le più utili per poter aver accesso ad un credito.

Che fare invece se non si ha a disposizione una busta paga di questo tipo? Si è sempre esclusi da un prestito? Esistono delle alternative? Scopriamolo insieme.

Prestiti per studenti

Anzitutto, occorre precisare che esistono alcune categorie di richiedenti che possono accedere a dei finanziamenti anche senza dover dimostrare di possedere un impiego e quindi una retribuzione. Ad esempio gli studenti possono ottenere delle somme di denaro dalle banche per poter coprire le spese delle imposte universitarie, per l’acquisto dei testi accademici e per pagare i costi dell’alloggio. Si tratta di prestiti molto diffusi negli Stati Uniti, che vengono erogati anche nel nostro paese da alcuni istituti. Tra le caratteristiche di questi finanziamenti, spicca un piano di ammortamento flessibile, che consente di restituire il capitale in futuro quanto si è ottenuto un lavoro grazie al completamento degli studi. Il richiedente potrà anche usufruire del cosiddetto periodo di grazia, una sospensione temporanea del pagamento delle rate che potrà interessare diverse mensilità.

Le garanzie alternative per un prestito senza busta paga

Chi non dispone della busta paga tradizionale potrà presentare una richiesta di prestito presentando alla banca delle garanzie alternative. Tra queste, si può citare la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, dove dovranno essere presenti le informazioni circa le entrate come libero professionista o lavoratore autonomo. Altri documenti aggiuntivi, utili come strumenti per ottenere il credito, potranno essere tutte le attestazioni di una rendita finanziaria, come ad esempio il percepimento di una somma mensile derivata dall’affitto di un immobile di proprietà.

La fideiussione

La fideiussione si configura il più delle volte come la soluzione più accessibile per ottenere un finanziamento quando non si può presentare all’ente erogatore la garanzia di una busta paga mensile. Si tratta dell’inclusione di una terza persona che si farà garante del prestito e che dovrà assumersi la responsabilità di un’eventuale insolvenza da parte del contraente. La procedura è semplice e diretta: occorre presentare i documenti che attestino il reddito percepito dal garante, sottoscrivendo il contratto del finanziamento insieme al richiedente. La banca potrà quindi rivalersi sul fideiussore nel caso in cui il titolare del prestito non sia più in grado di coprire le spese delle rate mensili.

Per quanto riguarda le caratteristiche del garante, questo dovrà essere in grado di dimostrare di percepire un redditto tramite una busta paga; inoltre, il fideiussore dovrà accertarsi circa il grado di fiducia del debitore nei suoi confronti. Accettare il ruolo di fideiussore significa infatti accollarsi una responsabilità notevole, soprattutto se la somma erogata è di elevata quantità, per cui è sempre opportuno valutare la correttezza e la trasparenza del titolare prima di diventarne garante. Non è un caso che la maggioranza dei fideiussori sia legata al contraente da uno stretto legame di amicizia o da rapporti di parentela. Infine, il garante dovrà dimostrare all’ente erogatore di non essere un cattivo pagatore e di avere uno storico dei pagamenti precedenti in regola.

Le responsabilità nella Fideiussione

Chi ha ottenuto un prestito senza busta paga grazie al supporto di un fideiussore dovrebbe comportarsi in maniera responsabile, saldando regolarmente le rate ed informando preventivamente il garante nell’evenienza di una temporanea difficoltà nell’estinzione di un frazionamento mensile. Non è infatti raro che i contraenti meno corretti approfittino delle condizioni del contratto, obbligando il garante a coprire le spese non saldate: quest’ultimo, secondo la legge, risulta infatti tanto responsabile dell’estinzione delle rate quanto il titolare del prestito, ed è quindi tenuto ad intervenire prontamente in caso di insolvenza. Il fideiussore dovrà invece ricordarsi che il suo ruolo prevede un coinvolgimento attivo: dovrà monitorare il processo di pagamento delle rate, per non accorgersi troppo tardi della situazione di mancato pagamento. In caso di rata non pagata, il fideiussore andrà incontro alle stesse penalità e sanzioni del titolare del prestito ed il suo nominativo verrà inserito nelle banche dati del CRIF, l’agenzia italiana che gestisce il sistema di informazioni sul credito. Si diventerà così dei cattivi pagatori, uno status che contribuirà a rendere più complicato l’accesso al credito in futuro.

Confrontare più offerte

Occorre tener presente che, in assenza delle garanzie tradizionali richieste, gli istituti di credito potranno alzare i tassi d’interesse sul prestito, rendendo un finanziamento meno conveniente del previsto. In ogni caso, si consiglia sempre di non limitarsi alla valutazione di una o poche offerte: il mercato dei prestiti, anche quelli senza busta paga, è infatti in continua evoluzione e presenta proposte vantaggiose. Consultando i siti di comparazione dei costi dei prestiti, si potranno identificare le offerte più convenienti e quelle caratterizzate dalle condizioni più flessibili. Inoltre, sempre su internet si potranno calcolare rapidamente dei preventivi, che visualizzeranno il piano di ammortamento, il tasso d’interesse e le spese aggiuntive relative al finanziamento desiderato.