Come ottenere prestiti per protestati

Sei un protestato o cattivo pagatore perchè hai ritardato nel pagamento di una rata del finanziamento? Da oggi arrivano buone notizie per chi si è visto bollare dalle banche come soggetto finanziariamente inaffidabile e non è mai riuscito a ottenere dei finanziamenti anche per far fronte alle spese quotidiane più impellenti. Recentemente, infatti, banche e società finanziare stanno adottando diverse soluzioni per concedere prestiti a cattivi pagatori e protestati anche senza cessione del quinto o senza busta paga. Un vero cambiamento, dunque, per chi si trova in difficoltà economica e si è macchiato, anche solo momentaneamente, di un mancato pagamento di assegni o cambiali finendo nel Registro informatico dei protesti per ben 5 lunghi anni.

Cessione del quinto: la prima soluzione per i finanziamenti ai protestati

Prima per i protestati l’unica soluzione per ottenere un finanziamento era la Cessione del Quinto (oppure la Delegazione di Pagamento) che offriva la possibilità di ricevere credito anche per cifre elevate perché la garanzia del pagamento delle rate era legata non tanto all’affidabilità finanziaria del soggetto richiedente ma dalla solidità del posto di lavoro. Infatti, la rata del finanziamento con Cessione del quinto richiesto dal protestato viene pagata direttamente dal Datore di Lavoro che a sua volta l’addebiterà sullo stipendio mensile del richiedente. E in caso del licenziamento del richiedente? Ci penserà l’assicurazione a garantire che il prestito venga erogato all’istituto che ha offerto il finanziamento anche se comunque quest’ultimo ha la surroga e quindi il diritto di rivalsa. Il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio è rivolto a tutte le categorie di lavoratori (statali, pubblici e privati) come previsto dalla disciplina originaria 180/1950 e, viste le ultime disposizioni legislative in materia, è diventato un diritto anche per i pensionati INPDAP, INPS, IPOST ed ENPALS.

Altre soluzioni per i prestiti ai protestati

La cessione del quinto, però, non è l’unica possibilità di finanziamento prevista per protestati o pignorati. Ecco le soluzioni offerte da molti Istituti di credito:

  • Finanziamento con il proprio TFR

I protestati che vogliono un prestito e che sono lavoratori dipendenti o pensionati possono percorrere questa strada senza prendere in considerazione la cessione del quinto dello stipendio. Il cliente con problemi finanziari, quindi, può ottenere la cifra richiesta, perché è garantito dal TFR, ovvero dal capitale accumulato nel corso degli anni lavorativi.

  • Finanziamento con cambiali

Un altro finanziamento ambito da chi è soggetto a un protesto è quello dei prestiti cambializzati, ossia garantiti dalle cambiali. Le cambiali sono titoli di credito esecutivi che permettono al creditore di riscuotere i beni del debitore in casi di inadempienza. Si parla di due tipologie di prestiti con cambiali: la prima prevede la sottoscrizione di un solo titolo cambiario che sia la garanzia dell’intero importo chiesto in prestito, la seconda opzione, invece, prevede una cambiale firmata per ogni singola rata da rimborsare. Il prestito cambializzato prevede un massimo di 120 cambiali dai tassi d’interessi fissi e dagli importi costanti, sia nel breve che nel lungo periodo. Tra le due soluzioni di finanziamento con cambiali quella più conveniente è composta da un solo titolo cambiario. La garanzia delle cambiali, però, è sempre legata anche all’esibizione da parte del protestato della busta paga, del Modello Unico o di una pensione.

  • Finanziamento con la fidejussione.

Un soggetto terzo garantisce per il rimborso delle rate del finanziamento richiesto dal debitore protestato. Se quest’ultimo non adempie, interverrà il terzo fideiussore che è obbligato a saldare le rate richieste dal soggetto creditore.

  • Finanziamento con proposta di compensazione di una parte del credito.

Ovvero il creditore può avvalersi del godimento dei frutti economici di beni mobili ed immobili che restano, però, in proprietà del soggetto finanziato. Il Codice civile definisce questa procedura anticresi compensativa e consente alle parti di stabilire che i frutti vadano a compensare solo gli interessi e il debitore ha la piena facoltà di rescindere il contratto di anticresi compensativa e di estinguere il debito in qualunque momento rientrando così nel possesso del bene.

Soluzioni per prestiti ai protestati senza busta paga o TFR

Ma per chi è sprovvisto di busta paga ed è un protestato, quali sono le garanzie necessarie per richiedere un prestito? Per i liberi professionisti, la banca ha maggiori difficoltà a reperire il pagamento delle rate in quanto non c’è un datore di lavoro alle spalle. Di solito, i lavoratori autonomi richiedono il prestito con cambiali dando come garanzia all’ente creditore un’assicurazione sulla vita con contratto stipulato da almeno 2 anni sopperendo così alla mancanza di busta paga. Per i dipendenti neo assunti protestati, che non avendo ancora l’anzianità lavorativa , è prevista la possibilità di dare come garanzia una seconda firma (fidejussione personale di un altro garante) a tutela del soggetto creditore che può rifarsi sul terzo fideiussore obbligato a pagare le rate richieste oppure l’ipoteca immobiliare di una casa o di un altro immobile di proprietà. E’ bene sapere che chi vuole percorrere la strada del finanziamento con garante deve trovare il terzo fidejussore che sia perfetto agli occhi di una società creditizia.

Requisiti principali  per procedere con un finanziamento di un altro garante ai protestati

Ecco i requisiti principali che gli Istituti considerano come assoluti per procedere con un finanziamento di un altro garante ai protestati:

  • Requisiti di reddito: tutte le banche e le società finanziarie valuteranno le possibilità economiche del garante perché sarà lui a far fronte al pagamento delle rate in caso di inadempienza del debitore principale;
  • Dipendente a tempo indeterminato: se il garante ha un’anzianità lavorativa di più di un anno e se lavora presso un’importante azienda o presso un ente pubblico, ha maggiori possibilità di essere acquisito come garante del prestito del protestato;
  • Liberi professionisti: avvocati, notai, medici sono i garanti perfetti in quanto hanno solitamente un reddito elevato.
  • Lavoratori autonomi e pensionati: sono agli ultimi posti dei garanti perfetti. I primi perchè non in possesso di busta paga e i secondi per la loro età.